Donne ai vertici, tutti gli ostacoli sul percorso di carriera | Badenoch + Clark

Donne ai vertici, tutti gli ostacoli sul percorso di carriera

L'indagine di Badenoch + Clark rileva le difficoltà incontrate nella propria carriera dalle donne che ce l'hanno fatta.

Inserito 15 ottobre 2021

Donne ai vertici delle organizzazioni, una rarità. Per tanti motivi: 1 uomo su 4 ha difficoltà ad accettare un capo donna, in media viene chiesto ad una donna di essere più performante di un uomo, il 77% ritiene che sia più probabile la promozione per i colleghi uomini, il 90% pensa che l'offerta di crescita retributiva per una manager sia inferiore rispetto a quella degli uomini. Un quadro difficile, che raccontato dalle manager che ce l'hanno fatta diventa ancor più cupo: dovendo dare un consiglio alle giovani donne suggeriscono loro di andare a lavorare all'estero.

L'indagine "Women in Charge. Analisi delle differenze di genere ai vertici delle imprese", realizzata da Badenoch + Clark in collaborazione con JobPricing, e presentata nell'ambito del terzo appuntamento di Sparks of Knowledge 2021, è partita proprio dalle storie di chi ce l'ha fatta per trarne un insegnamento.

Alla voce dei risultati, la sintesi della ricerca reca "poche buone notizie". Guardando alle traiettorie di carriera di 580 donne tra quadri e manager, vien fuori che due su tre (il 68%) affermano che negli ultimi 10 anni le possibilità di affermarsi sono aumentate. In Italia, questo cambiamento è influenzato anche dalle cosiddette quote di genere che però non hanno positivamente indotto al cambiamento anche le società di capitali private non quotate. Inoltre, la presenza femminile è spesso relegata a cariche di minore importanza o comunque non esecutive. Rispetto a questo tema, nel campione delle intervistate, si rileva che il 51% crede che, nonostante la loro utilità, le quote di genere non rappresentino uno strumento indispensabile; non solo: quasi il 23% pensa perfino che siano inutili e dannose.

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